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MIT VUOLE ESSERE “UNA FORZA CREATIVA IN PERMANENZA RIVOLUZIONARIA”

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza

MIT Modernizzare l’Italia, prendendo spunto dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” (Parigi 10/12/1948)  nasce con l’intento di sviluppare il dibattito politico volto alla valorizzazione dell’antropocentrismo,  superando la vecchia logica dei partiti romanocentrici con la necessità di creare un diffuso sentimento nel territorio sulla priorità  di modernizzare un Paese ormai bloccato da decenni ad ogni livello: politico, istituzionale, sociale e lavorativo.

Ai giovani genitori di oggi spetta l’annoso compito di “essere responsabili” e ripianare i debiti contratti dalle precedenti generazioni, per consegnare un’Italia migliore ai nostri figli di domani.

Bisogna partire dall’assunto che per modernizzare realmente il nostro Paese, sono necessarie modificazione nella sfera della personalità, bisogna avere una  disponibilità comune al cambiamento, all’orientamento a principi di efficienza, all’affermarsi di valori etici di acquisività e all’universalismo dei ruoli sociali.

Il cambiamento deve diventare la regola, la razionalità, il carattere specifico e limitato delle relazioni che libera da dipendenze personali.

PER UNA PRIMAVERA ITALIANA

Siamo entrati nel terzo millennio, ma mentre a livello mondiale abbiamo assistito a cambiamenti epocali generati dalla globalizzazione, la risposta italiana è stata la paralisi ed il populismo.

Siamo contro sia l’idea del declino felice che del populismo degli slogan e della cultura Made in Wikipedia.

Crediamo nelle grandi opportunità create dalla rivoluzione globale, ma vogliamo governarla non subirla.

Puntiamo ad un rinnovamento e ad una semplificazione delle istituzioni pubbliche riducendo uno Stato troppo articolato e soffocante: lo vogliamo minimalista e trasparente.

Partiamo da principi antichi come la legalità, la meritocrazia, la responsabilità, il rispetto dei diritti di ogni cittadino di fronte allo Stato, ma riteniamo imprescindibile anche  il rispetto dei doveri dei cittadini verso lo Stato ossia la comunità nazionale, compresa un’etica pubblica che deve essere rispettata da tutti a cominciare da chi rappresenta le Istituzioni: la scuola è fondamentale per una nuova educazione civica.

Auspichiamo la modernizzazione dell’Italia attraverso la laicità dello Stato, la trasparenza e semplificazione della Pubblica Amministrazione, la libertà del mercato e delle professioni, una gestione delle risorse pubbliche che privilegi l’educazione scolastica, la cultura, la ricerca nonché le imprese innovative ad alto contenuto tecnologico e attente alla tematica ambientale.

Riteniamo insopportabile l’attuale pressione fiscale vigente in Italia, chiediamo una semplificazione delle norme  e che il bilancio pubblico sia il frutto di un gettito fiscale equo, ossia a livello della media europea e non che il gettito fiscale sia determinato da un bilancio pubblico vorace incapace di contenere i costi a causa un politica assistenzialista, clientelare e in mano ad una burocrazia pubblica che appare eterna e intoccabile.

Non vogliamo rincorrere le correnti populiste determinate spesso dall’ignoranza dei problemi e da luoghi comuni e riteniamo che sia importante studiare e dare soluzioni, un metodo che porteremo avanti nelle nostre iniziative e attraverso i nostri rappresentanti nelle Istituzioni.

Mit modernizzare l’Italia si costituirà con strutture agili ed autonome nei vari territori composte da associazioni, liste civiche e singole persone che insieme formeranno la struttura locale che sarà collegata ad una rete nazionale, quest’ultima li rappresenterà sulla base del principio: una persona, un voto.

Modernizzare l’Italia è la priorità, fuori da vecchi schemi ideologici e da culture incapacitanti, non ci interessano le vecchie identità, ma il futuro del nostro Paese, che amiamo e che vogliamo torni ad essere competitivo e faro culturale/imprenditoriale per un Europa stanca, vecchia e troppo burocratica.

Siamo europeisti, ma non passatisti: vogliamo una Europa con anima e attenta alle peculiarità di tutte le Nazioni che la compongono, capaci di fare proprio di queste peculiarità la sua forza non la sua debolezza.

Moderati è un termine che non ci piace, siamo rivoluzionari, perché modernizzare significa cambiare, evolversi, correre veloci verso i grandi cambiamenti epocali e con la moderazione, al contrario, si frena ogni novità.

Nasce Mit modernizzare l’Italia, qualcosa di più di un semplice auspicio !

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