EDICOLA FIORE, COME FAREMO A FARNE SENZA?
di domenica

EDICOLA FIORE, COME FAREMO A FARNE SENZA?

Non perdere tempo a leggere questo post se non hai visto neanche una puntata di Edicola Fiore!

di Paolo Belogi

Metti Fiorello dietro ad un microfono e rischi di non sbagliarne una! La settimana si chiude con una nota triste: giovedì 10 è andata in onda l’ultima puntata di Edicola Fiore. Visto che si tratta “solo” di una trasmissione televisiva sembrerebbe cosa da poco, “finito un programma se ne fa un altro”, ma dopo Fiorello del giovedì uno si aspetterebbe il Fiorello del venerdì, e invece quell’elettrodomestico che chiamiamo televisore, partito da un tubo al neon dietro a un disco meccanico rotante e brevettato dall’ingegnere tedesco Paul Nipkow nel 1884, tornerà a proporci le cose piatte che ormai ci propone dagli anni in cui siamo rimasti orfani di Enzo Tortora, Corrado, Raimondo Vianello… Forse non è un caso che il Canone Rai, da quest’anno, lo facciano pagare a tradimento sulla bolletta della luce: anche loro sono consapevoli che nessuno pagherebbe di propria sponte una cosa che non c’è.

Non sono di certo un critico televisivo, parlo solo da telespettatore e so di poter dire un’eresia ma per me, Edicola Fiore, riprendeva un po’ i tempi televisivi di “Quelli della notte”: un ritmo incalzante e nessun imbarazzo nel saltare di palo in frasca con la complicità di personaggi improbabili, dove il benzinaio diventa un esperto di motori, e infatti gli fanno annunciare gli ospiti musicali del programma. Che è un po’ come invitare la Boschi, visto che è ministra (Boldrini docet), a parlare di politica. Ma questa è un’altra storia, per ora l’edicola ce l’hanno chiusa.

È “di domenica” e puoi lasciarti andare coi commenti, un po’ come avviene per tutte le cose pubblicate sotto le altre categorie del sito, io l’ho fatto con questo post. Sarebbe carino, per esempio, leggere una tua impressione (qualora avessi bazzicato l’edicola di Fiore, nelle scorse mattinate). O magari non digerisci il personaggio, e allora…

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12 giugno 2016

About Author

Paolo Belogi Classe 1966. Già Sottufficiale infermiere M.M., ora invalido civile a tempo indeterminato per via di una fastidiosa atassia di Friedreich che non mi molla un attimo! Negli ultimi anni ho dedicato tempo, e quel poco con cui potevo contribuire, al mondo del volontariato e alla vita politica locale. Ah, insieme ad altri (io molto indegnamente) mi occupo della vita social di questo sito.


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