BDI su DEF: ENTRATE DA EVASIONE TROPPO ALEATORIE PER COPRIRE MANOVRA ESPANSIVA
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BDI su DEF: ENTRATE DA EVASIONE TROPPO ALEATORIE PER COPRIRE MANOVRA ESPANSIVA

Luigi Federico Signorini, in rappresentanza di Banca D’Italia, all’Audizione preliminare all’esame della manovra economica per il triennio 2018-2020 è stato diplomatico ma chiaro: attenzione a rinviare i problemi.

Di seguito i passaggi principali:

  • Nel 2018 il Governo programma di attuare interventi espansivi valutabili in oltre 22 miliardi, coperti per la metà da altre misure di finanza pubblica; il disavanzo aumenterebbe quindi di circa 11 miliardi. La cancellazione, per il 2018, dell’innalzamento delle aliquote dell’IVA previsto dalle clausole di salvaguardia determina da sola un minor gettito di quasi 16 miliardi
  • Nei programmi del Governo il disavanzo diminuirà ancora nel 2019 e nel 2020. L’ulteriore calo è determinato principalmente dall’inasprimento delle imposte indirette previsto dalle clausole di salvaguardia, che verrebbero disattivate solo in parte nel 2019 e lasciate invariate nel 2020: esse determinano un maggior gettito di 0,7 punti percentuali del PIL nel 2019 e di un punto nel 2020
  • Le risorse da reperire per assicurare il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, dati gli interventi espansivi delineati con la manovra, sono quantificabili in 11,2 miliardi nel 2018, 5,7 nel 2019 e 9,3 nel 2020. L’importo necessario per il prossimo anno è molto maggiore di quello per l’anno successivo perché nel 2018 le clausole di salvaguardia vengono disattivate totalmente, nel 2019 solo in parte. Circa due terzi delle coperture previste per l’anno prossimo deriva da maggiori entrate (7,2 miliardi), in gran parte riconducibili al rinvio dell’entrata in vigore del regime impositivo opzionale per le imprese (IRI; poco meno di 2 miliardi), alle misure di contrasto all’evasione fiscale e di recupero di gettito (circa altrettanto: su di esse tornerò tra un momento) e agli effetti di maggiore gettito indotti da provvedimenti di spesa relativi al pubblico impiego (un miliardo). Il resto delle coperture (4 miliardi) deriva da riduzioni di spesa. Essenzialmente si tratta dell’effetto di un diverso profilo temporale di alcune erogazioni in conto capitale (1,9 miliardi) e della revisione delle spese dei ministeri (circa un miliardo).
  • È dunque ragionevole, sulla base dell’esperienza, attendersi effetti positivi dalle misure di contrasto all’evasione. Tuttavia la stima di tali effetti resta per forza di cose incerta. Basare una quota significativa delle coperture su tali introiti, come avviene per gli anni successivi al 2018, comporta un elemento di rischio; esso andrà tenuto presente nel monitorare nel corso del tempo l’evoluzione effettiva dei conti
  • La manovra di bilancio definisce le misure necessarie a raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica delineati con la Nota di aggiornamento dello scorso settembre. Per il 2018 reperisce risorse pari a poco più di 11 miliardi, a fronte di interventi espansivi pari a circa il doppio; aumenta dunque il disavanzo di quasi 11 miliardi rispetto al tendenziale.
  • Rammento anche che nel lungo periodo la sostenibilità delle finanze pubbliche poggia in larga misura sulle riforme pensionistiche introdotte in passato, che assicurano una dinamica della spesa gestibile nonostante l’invecchiamento della popolazione. È importante non fare passi indietro.
  • Gli investimenti sono una variabile chiave: nel breve periodo le loro oscillazioni danno un impulso fondamentale, positivo o negativo, alla domanda; a lungo andare la loro quantità e qualità determina lo sviluppo della capacità produttiva del paese. Nel recente passato si è agito per contrastarne il crollo con sgravi che si sono dimostrati efficaci. È logico ricalibrarli alla luce dell’attuale momento ciclico. L’attenzione all’adeguamento tecnologico delle imprese è condivisibile.
  • Come in passato si è scelto di non cancellare definitivamente le clausole di salvaguardia, ma di farlo solo per un anno. Esse riducono di fatto l’orizzonte di programmazione della politica di bilancio. Idealmente, l’adozione al loro posto di provvedimenti percepiti come permanenti ridurrebbe l’incertezza tanto sui saldi della finanza pubblica quanto sulle forme della tassazione. La prevedibilità è importante: per i cittadini, per le imprese, per i mercati
  • Per quanto riguarda le misure di copertura, è apprezzabile che si perseveri nel contenimento della spesa e nel contrasto all’evasione. La dipendenza della manovra dalle stime di quest’ultimo tipo di interventi, soprattutto per il 2019 e per il 2020, andrebbe però limitata per quanto possibile

Tradotto: siamo alla vigilia delle elezioni quindi Governo e Ministeri cercano voti con politiche espansive, rinvio dei problemi (sospensione clausole salvaguardia nel 2018, lasciare fermo sul tavolo il problema pensionistico), copertura che vede una fetta consistente derivare dalla lotta all’ evasione fiscale (principio condivisibile ma con  numeri troppo aleatori per considerarli attendibili in un documento importante come il DEF) il tutto condito con lievi miglioramenti sul lato lavoro/disoccupazione e un adeguamento degli stipendi pubblici (mancia elettorale) accompagnato da un minimo di spending review (secondo il principio giustizia sociale ed equità). Al voto, al voto!

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9 novembre 2017

About Author

Guido Gennaccari

Laureato in Economia e Commercio all’università La Sapienza di Roma. Appassionato di analisi tecnica è consigliere nel Comitato Direttivo della Siat, interviene come esperto alle trasmissioni televisive in onda su Class Cnbc, intervistato spesso come esperto nelle trasmissioni Ballarò (Rai) e DiMartedì (La7). In passato consulente finanziario per Nuovi Investimenti Sim e Alleanza Assicurazioni; esperienza in ABI e docente nel master in “Gestione dell’attività Bancaria, Assicurativa e Finanziaria” (Economia – La Sapienza), ha collaborato con l’agenzia di stampa Il Nuovo Mercato scrivendo proiezioni di analisi tecnica. Trader per i mercati azionari e future, nel settembre 2008 fonda insieme ad altri trader professionisti la Trading Room Roma.


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