FANTOZZI SUBISCE ANCORA: 40 ANNI DI DECLINO ECONOMICO
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FANTOZZI SUBISCE ANCORA: 40 ANNI DI DECLINO ECONOMICO

Caro Paolo, con un pizzico di sarcasmo malinconico, ti chiedo di portare via con te un pochino dell’Italia di ieri e di oggi… speriamo non di domani. Italiani: il genio al servizio della mediocrità, l’eccellenza di massa del non fare ma dell’apparire”

Nel giorno della dipartita del ragionier Ugo Fantozzi è stato pubblicato l’87° report della Bank of International Settlements dove, inserendo nella ricerca la parola chiave “Italy”, troviamo citazioni, alcune delle quali…:

1) by this measure, most major advanced economies had reached full employment by 2016, and a further tightening of labour markets was expected in many countries. However, significant slack seemed to remain in a number of euro area countries, notably Italy and Spain;

2) in ambito europeo abbiamo le uniche banche con risultati negativi nel 2012-2014, 2015 e 2016;

3) a livello di Economie Avanzate il PIL Reale del 2017, basato sulle previsioni per fine anno, per l’Italia è inferiore del 40% rispetto alla media del periodo 1996-2006 in linea con Francia e Usa; i prezzi al consumo invece sono scesi del 40% in Italia nel 2017 rispetto alla media 1996-2006 mentre in Europa sono rimasti mediamente uguali con un aumento addirittura per la Germania del 28% (differenza di competitività e produttività);

4) il debito privato, finalmente una virtù, è tra i più bassi d’Europa secondo solo a quello della Germania;

 

5) il prezzo reale degli immobili residenziali in Italia è sceso, nel periodo 2007-2013, mediamente del 2,3% valore negativo ma migliore di Usa e alcuni paesi europei (Spagna, Portogallo, Olanda, Irlanda, Grecia) peggiore di altri paesi centroeuropei (Austria, Belgio, Francia e Germania) che sono positivi o leggermente negativi, a conferma che l’asse del Centro Europa non è/sarà un gruppo forte solo a livello politico. Negli ultimi anni i valori sono ancora negativi a conferma che si sita uscendo comunque molto lentamente dalla crisi;

6) dal 2006 al 2016 il debito pubblico italiano è salito del 30,1% in linea con la Francia 32,3% meno della metà di Grecia 75,9% Portogallo 61,2% e Spagna 60,5% (c’è poi l’Irlanda con il 52%) solo la Germania è rimasta stabile +1,9% o in aumento contenuto come Austria 17,5% Belgio 14,9% Olanda 17,4% . Il problema non è la quantità del debito ma la qualità del debito: siamo più virtuosi del 2006, rispetto a molti partner europei, ma tragicamente improduttivi. Certo, essendo in Europa, ci si dovrebbe aspettare una diminuzione del debito che deve convergere con i target ed i vincoli europei nel medio-lungo periodo.

Riassumendo: alta disoccupazione, banche in perdita, decrescita produttiva, i veri grandi “mali” italici, per contro falsi miti negativi e piccole consolazioni: basso indebitamento dei privati, caduta dei prezzi delle case più contenuta rispetto ad altri paesi (ma mercato ancora fermo e poco liquido in lentissimo miglioramento), debito pubblico peggiorato ma meno velocemente di altri partner europei. Come direbbe il mega direttore galattico fantozziano (La Germania) Il suo è culo, la mia è classe, coglionazzo! Ciao Paolo, porta con te un po’ del Fantozzi che tutti ci portiamo dietro e con cui siamo cresciuti.

di Guido Gennaccari (fondatore di Trading Room Roma)

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4 luglio 2017

About Author

Guido Gennaccari

Laureato in Economia e Commercio all’università La Sapienza di Roma. Appassionato di analisi tecnica è consigliere nel Comitato Direttivo della Siat, interviene come esperto alle trasmissioni televisive in onda su Class Cnbc, intervistato spesso come esperto nelle trasmissioni Ballarò (Rai) e DiMartedì (La7). In passato consulente finanziario per Nuovi Investimenti Sim e Alleanza Assicurazioni; esperienza in ABI e docente nel master in “Gestione dell’attività Bancaria, Assicurativa e Finanziaria” (Economia – La Sapienza), ha collaborato con l’agenzia di stampa Il Nuovo Mercato scrivendo proiezioni di analisi tecnica. Trader per i mercati azionari e future, nel settembre 2008 fonda insieme ad altri trader professionisti la Trading Room Roma.


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