INTERVISTA A NICOLA RIVIELLO (FI BASILICATA)
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INTERVISTA A NICOLA RIVIELLO (FI BASILICATA)

«Pittella è stato un bluff, liberiamo la Basilicata dal fallimento della sinistra»

Tommaso Mestria ha curato l’intervista a Francesco Nicola Riviello, giovane membro del comitato esecutivo regionale Forza Italia della Basilicata, il quale guida il movimento giovanile azzurro lucano (ndr).

Alle amministrative, in Basilicata, il centrodestra non è riuscito a intercettare il vento favorevole arrivato da altre realtà locali, quali sono le motivazioni?

Paghiamo un errore che ci portiamo da anni: la mancanza di rappresentanza e di appartenenza. È fondamentale avere i nostri punti di riferimento in tutte le realtà comunali lucane, è nel tempo che si costruiscono i progetti attorno ai quali aggregare consenso. Senza questo approccio è difficile costruire una vera alternativa: nel nuovo corso di FI di Basilicata stiamo andando proprio in questa direzione. Ricostruire un’identità e ripartire con le attività locali, il vento favorevole del centrodestra non può non prescindere dal nostro contributo. Ci stiamo impegnando in questo senso per essere presenti e operativi nei nostri comuni.

A Matera, capitale della cultura 2019, c’è stato bisogno, per uscire dallo stallo amministrativo, di un accordo tra una parte delle forze politiche di centrodestra e il PD; è una situazione che potrebbe ripetersi nel 2018 per il governo del Paese vista la legge elettorale e la frammentazione del quadro politico, qual è il suo punto di vista?

È da escludere un accordo a livello nazionale così come ha ribadito giorni fa il Presidente Berlusconi, siamo diametralmente e politicamente alternativi alla sinistra che tra l’altro sta mal governando il nostro paese. I dati sull’occupazione, l’emergenza migranti e il ruolo internazionale pressoché inutile del nostro Paese certificano l’inadeguatezza del PD e del governo. Oggi tutti i sondaggi danno il centrodestra in vantaggio: è l’unica vera forza politica capace di dare un governo serio e stabile al paese. A Matera noi sostenevamo il sindaco sia durante la campagna elettorale che dopo la sua elezione, il nostro posto è lì, forse è il PD che deve interrogarsi sul cambio di scelta.

Il prossimo anno si voterà anche per le regionali, come intende muoversi FI Basilicata sia sulle alleanze per la scelta del candidato governatore che sui programmi?

Sarà una tappa fondamentale se non decisiva per le sorti della nostra regione e per quelle del nostro partito. Occorre impegnare le risorse migliori, chi si è sempre speso per la causa con serietà ed onestà. Parole d’ordine merito ed appartenenza con alcune piccole regole: chi si candida in FI lo fa aderendo ad un progetto, basta porte girevoli e feudi intoccabili. Credo che selezionare candidati sulla base di un curriculum professionale e politico sia necessario, d’altra parte sono gli stessi criteri indicati dal nostro Presidente Berlusconi. Mi auguro che si apra presto un tavolo con tutte le forze del centrodestra, quelle veramente alternative escludendo chi fa opposizione di giorno e maggioranza di notte, per scrivere insieme le regole.

Sarebbe opportuno coordinarsi con altre regioni e ragionare come macroregione per utilizzare fondi e migliore programmazione?

La regola insieme si è più forti vale ancor di più oggi in un quadro complesso sia dal punto di vista sociale che economico. Oggi la nostra regione e le altre del mezzogiorno non devono più giocarsela con il resto d’Italia nel quadro europeo ma piuttosto con le nazioni emergenti dell’est Europa che concorrono con coi nella ripartizione dei fondi europei. Ecco perché a mio avviso c’è bisogno di un governo forte a trazione meridionale, perché l’attuale governo Renzi-Gentiloni non solo è debolissimo ma ha tolto dall’agenda (anzi non l’ha mai messa) la questione meridionale.

Infrastrutture, emigrazione giovanile e disoccupazione, sanità, petrolio, cosa rimprovera all’attuale giunta Pittella e quali le vostre proposte in merito?

In pratica tutto. La rivoluzione annunciata da Pittella è stata un bluff, non è stato realizzato nulla di ciò che lui aveva fantasiosamente promesso in campagna elettorale, ma d’altronde io non avevo alcun dubbio. Se la Basilicata ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile, se ha il più alto tasso di emigrazione giovanile, se ha la percentuale più alta di famiglie povere che vive sotto la soglia di dignità una motivo c’è: l’inadeguatezza di questo governo regionale che si traduce nel fallimento della sinistra.

Anche i dati sulla sanità, su cui si misura il livello di benessere sociale di una comunità, sono mortificanti: secondo il Ministero la Basilicata si trova a ridosso della “fascia rossa” a rischio per la qualità del servizio sanitario. Gli ospedali vengono depauperati di risorse e di personale (o addirittura chiudono), non ci sono progetti per la riabilitazione dei malati cronici, l’emigrazione sanitaria aumenta ogni anno;  si alimenta, attraverso scelte politiche scellerate, la divisione tra le strutture regionali spostando i servizi solo per favorire qualche amico… tutto sulle spalle dei pazienti lucani e dei contribuenti.

Occorre organizzare e proporre un’alternativa seria al fallimento di Pittella e soci perché ci stanno togliendo anche la prospettiva di un futuro migliore: questo non possiamo permetterlo, è un dovere che abbiamo nei confronti della nostra generazione e di chi ha a cuore la nostra terra.

Noi siamo e saremo in campo per liberare la Basilicata.

la Redazione

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28 luglio 2017

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