“BIMBA MORTA IN AUTO”, NESSUNA MADRE PUÒ DIRSI MIGLIORE
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“BIMBA MORTA IN AUTO”, NESSUNA MADRE PUÒ DIRSI MIGLIORE

«Ma come si fa», «Ma dove ha lasciato il cervello», «Non merita di avere dei figli». Sono solo alcuni tra i più impietosi commenti riversati sui social all’indirizzo di Ilaria Naldini, la mamma 38enne di Terranuova Bracciolini (Arezzo) che ha dimenticato in auto la figlia di sedici mesi, morta dopo essere rimasta sei ore nell’abitacolo surriscaldato della Lancia Y posteggiata sotto il sole davanti al comune di Castelfranco di Sopra dove la donna lavora. Commenti brutali, violenti, ingiusti, a cui per fortuna fanno da controcanto altrettante manifestazioni di solidarietà e vicinanza…

Dispositivo anti-abbandono per i bambini in auto

Dispositivo anti-abbandono per i bambini in auto

Lo spazio, oggi, se lo sono preso tutto le indagini sociologiche che discutono su quanto la stressante vita che conduciamo ci possa portare a dimenticanze del genere ma iniziava così un articolo pubblicato giovedì 8 giugno 2017, su Il Messaggero.it, e più che il tifare o meno per la signora Ilaria Naldini, la quale immagino rimarrà devastata a vita per questa tristissima vicenda, mi ha colpito la promozione, che non ha risparmiato nemmeno talk abbastanza blasonati, di un dispositivo per me raccapricciante solo nel nome, Dispositivo anti-abbandono per i bambini in auto.

L’esempio riportato nell’immagine a sinistra è solo un esempio, appunto, il primo risultato offerto dai motori di ricerca ma credo, considerando che probabilmente necessitiamo di una roba del genere, che ci avvisa se il seggiolino sull’auto è occupato o no da nostro figlio, che siamo andati molto più in là di quanto immaginassimo di andare. Possibile che siamo davvero così? Ché poi l’articolo preso in considerazione è del 2013, quindi eravamo così già da un po’, ancor prima di quanto accaduto in quella piazza di Castelfranco di Sopra.

di Paolo Belogi

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12 giugno 2017

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Paolo Belogi

Classe 1966. Già Sottufficiale infermiere M.M., ora invalido civile a tempo indeterminato per via di una fastidiosa atassia di Friedreich che non mi molla un attimo! Negli ultimi anni ho dedicato tempo, e quel poco con cui potevo contribuire, al mondo del volontariato e alla vita politica locale. Ah, insieme ad altri (io molto indegnamente) mi occupo della vita social di questo sito.


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