ELEZIONI INGHILTERRA 2017: MAYDAY, MAYDAY, MAYDAY…
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ELEZIONI INGHILTERRA 2017: MAYDAY, MAYDAY, MAYDAY…

Probabilmente, in cuor suo, nemmeno Corbyn ci credeva. Tant’è, e sia detto senza offesa, che qui i fattori cosiddetti esogeni hanno contribuito non poco a questo ruggito della sinistra “old style”. In Gran Bretagna. Dove per altro gli epigoni dei grillini sono rimasti schiacciati e dove il Partito Nazionalista Scozzese – che una volta potevamo anche tentare di assimilare alla Lega, una volta però – ha subito un arretramento significativo.

Perché diciamolo pure: se non ci fosse stata la Brexit con tutti i suoi annessi e connessi, in gran parte ancora da svelare; se non ci fosse stato un partito conservatore che in alcuni frangenti è apparso come una pallida copia di quel movimento liberale e liberista che fu, tanto da far preferire a molti britannici l’originale in un’ottica tassa&spendi; se non ci fosse stata – e mi si perdoni il cinismo – Manchester e Londra con la loro scia di paura e sangue, ebbene, se non ci fosse stata tutta questa convergenza di fattori i Labour, questi Labour, non sarebbero mai riusciti a raggiungere il traguardo dei 261 seggi.

Del resto, in un Paese che sta alla tradizione liberale come Firenze al Rinascimento, osservare l’ascesa di un fautore convinto dello Statalismo Selvaggio non è affatto cosa da poco. Che poi è strano: accusano la May di abbracciare suggestioni protezionistiche e poi iniettano propellente elettorale alle ambizioni di un vecchio arnese della “working class”, la cui visione progettuale può essere benissimo condensata mediante qualche pillola di puro “regressismo”.

Tipo: tassazione elevata, spesa pubblica finanziata in deficit, “welfare state” di vecchissimo conio, rafforzamento del potere centrale et similia.

Il timore, in conclusione, è che il Regno Unito si sia avvitato su se stesso all’interno di una spirale fatta di contraddizioni, paradossi e amnesie dalle quali dovrà per forza uscire. Ma i tempi e le modalità sono incognite al momento troppo grandi per essere risolte nell’immediato “day after”.

di Luca Proietti Scorsoni

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9 giugno 2017

About Author

Luca Proietti Scorsoni

Luca Proietti Scorsoni Luca Proietti Scorsoni, attualmente ricopre l'incarico di Responsabile Provinciale del Settore Comunicazione per Forza Italia a Terni. Nel partito dal 2011, con il Popolo della Libertà. Inoltre collabora da anni con vari blog e associazioni di area liberale. Nel 2015 vince un concorso di idee promosso dal PPE, grazie a cui ha potuto frequentare un corso di formazione politica tenutosi a Bruxelles. In ambito lavorativo svolge attualmente la professione di Copy per conto di una società di marketing ternana. E’ vicepresidente dall'Associazione Amici della Fondazione Ugo Spirito Renzo De Felice - delegazione di Terni.


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