INPS o CASSA PRIVATA?
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INPS o CASSA PRIVATA?

Sul tema pensioni si crea uno spartiacque enorme, in entrambo gli Istituti,tra chi è prossimo alla tanto agognata pensione( una corsa pazza a  prenderla subito a qualsiasi condizione anche la piu’ ” stracciata”) e chi, più giovane, non solo ha la consapevolezza che prenderà una miseria ( sia con la privata che con la statale) ma che forse non la prenderà nemmeno..( per casi cronici rimane l’assegno sociale INPS o l’integrazione minima per le Casse private)

La grande e dura verità e’ che mentre l’INPS vivrà in eterno, perché di STATO, le Casse private, in tempi di vacche magre e sopratutto in tempi di scarso incremento di iscrizioni potrebbero non godere del requisito dell’immortalità. ..e trovarsi da Private a pubbliche in men che non si dica..

I bilanci delle casse private vivono solo delle entrare contributive  dei propri iscritti che indubbiamente sono molto meno dei contribuenti INPS e questo indubbiamente gioca a loro sfavore perché in tempi di vacche grasse e sistema pensionistico diverso ( retributivo)  si versava moltissimo   e si  prendeva benissimo  ( una volta raggiunti i requisiti) Oggi che il sistema è cambiato ( Contributivo)  e i tempi sono di vacche magre si prende Invece Poco e Male.Questo vale tanto per l’INPS che per le Casse ma L’INPS i soldi li prende di più e con più certezza le Casse private ne prendo meno e con via via sempre più incertezza…

L’ unico vero grande vantaggio che le  casse private  hanno è quello di avere un autonomia Decisionale Importante ( non dipendenti dallo stato per entrate e uscite)  e poter  quindi valutare con accuratezza il proprio andamento futuro perché si garantisca,  non solo l’immortalità,  ma anche l’efficienza e la dignità di trattamento in ordine a vecchi e nuovi contribuenti.

Le Casse private, pur all’interno del quadro normativo pensionistico Statale per il  quanto che gli concerne ovviamente, sono svincolate da criteri assistenzialistici dovendo rispondere del proprio operato solo e soltanto nei confronti dei propri  mila contribuenti. Aumentare i propri contribuenti attraverso politiche specifiche e mirate, ridurre i costi  e le uscite superflue andando a revisionare la spesa e  incrementare le entrate non aumentando i contributi  minimi obbligatori dei propri poveri iscritti ma adottando un meccanismo di controllo efficace atto a rimuovere le “sacche” vuote sparse nello stivale Italico di coloro che incassano ma non versano e poi in ultimo mettere mano al capitale immobiliare se necessario.

L’INPS potrebbe sembrare  la panacea di tutti i mali , il pozzo sicuro senza fondo da cui attingere risorse che tanto ci saranno sempre e per tutti…

Io credo che le Casse Private abbiano una grande grandissima responsabilità sulle proprie spalle che è quella di farcela a tutti i costi e dimostrare che il privato non finirà nel pubblico e che tanti mila professionisti giovani e meno giovani la scelta la fecero e l’hanno fatta giusta.

Di Elisa Petroni

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25 ottobre 2017

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