MIT INTERVISTA L’ON.DOMENICO MENORELLO(ENERGIE PER L’ITALIA)
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MIT INTERVISTA L’ON.DOMENICO MENORELLO(ENERGIE PER L’ITALIA)

INTERVISTA DEL NOSTRO TOMMASO MESTRIA ALL’ ONOREVOLE DOMENICO MENORELLO

 

1) Su flat tax e riduzione di altre tasse quali Irap,Ires secondo lei a quale dare priorità?

Dobbiamo dare priorità a una flat tax, anche articolata per step successivi come suggerisce il programma di Energie per l’Italia, unitamente ad una modulazione della deducibilità delle spese per i figli e la famiglia. Solo così si potrà “prendere il toro per le corna” rispetto alla stagnazione del Paese, con una riforma coraggiosa e radicale che darà fiato all’impresa, rilancerà i consumi e soprattutto sarà percepito come un atto di giustizia e fiducia verso i cittadini, scommettendo sulla centralità di ciascuna persona come volano per una reale ripresa.

2) Per le coperture su quali voce di spesa pubblica agire e per la riduzione del debito ci spieghi come è opportuno proseguire?

Va sensibilmente arretrato il ruolo occupato dallo Stato e dalla Amministrazione, restituendo spazi alle comunità intermedie. Così la spesa pubblica diminuirà sensibilmente. Allo scopo serviranno anche le proposte di tagli funzionali e non draconiani, nè alla cieca, messi a punto da Cottarelli e colpevolmente lasciati cadere dai governi di sinistra. Inoltre, non può dubitarsi che la flat tax farà emergere l’economia sommersa, che produrrà un gettito fiscale oggi sottratto alla res publica.

3) Come Energie per l’Italia c’è anche Parisi candidato del centro destra in Lazio come governatore, che apporto programmatico volete dare al centro destra nazionale e nel Lazio?

Il 3 dicembre 2017 abbiamo offerto al centrodestra un programma di grande caratura, frutto del lavoro di oltre un anno di 1800 persone. Una selezione di prioritari obiettivi per la ripresa e la crescita. Per il Lazio vi sono idee chiare per una regione oggi retrocessa alla serie B dei servizi sanitari, dei trasporti, del ciclo rifiuti e della qualità della vita, ma con la più alta e più iniqua pressione fiscale regionale.

4) Una competizione Elettorale all’insegna del libro dei sogni. Ci indichi due o tre proposte chiave che intendete, anche come movimento,portare avanti e che siano  realizzabili e sostenibili.

Vado di getto, oltre alla flat tax e al drastico abbassamento della pressione fiscale di cui si è già fatto cenno:

  1. La guerra contro l’inverno demografico con politiche familiari innovative come l’introduzione di un vero e proprio familiare ius aedificandi, una sorta di dote in termini di volumetria per ogni figlio per le sue esigenze abitative o per ricavare un valore  economico da usare per gli studi ovvero per l’abbonamento al lavoro dei nostri ragazzi.
  2. Il supporto alle assunzioni, abbassando il peso dei contributi in maniera progressiva tanto più una azienda sarà disponibile ad assumere e attribuendo alla contrattazione aziendale la capacità giuridica di superare e derogare la contrattazione nazionale.
  3. La riforma dello Stato pensando a grandi macroregioni che siano autonome e vero volano di sviluppo, nonché facendo arretrare il ruolo dello Stato restituendo spazi pubblici alle comunità intermedie

5) Immigrazione.  Il suo punto di vista e soprattutto una sua soluzione concreta e sostenibile.

Dobbiamo, con o senza l’Europa, saper intercettare la cattiva immigrazione alla fonti della stessa, cioè nelle aree del nord Africa dove si sta organizzando una tragica “logistica di essere umani”. Inoltre, in Italia servono strutture non di grandi dimensioni in cui poter portare i clandestini per organizzare effettivamente il loro rimpatrio. In terzo luogo, per gli immigrati che chiedono libertà e lavoro vanno profondamente ristrutturati adeguati percorsi educativi per imparare la lingua e la cultura italiane e vanno rese severe le procedure a fronte di offerte di lavoro, che non possono essere abbandonate dagli interessati. Va inoltre vigilato sul trattamento delle donne e sulla frequenza scolastica dei figli.  Infine, dobbiamo ottenere una ben più radicale solidarietà dei paesi europei nella ripartizione in ingresso dei flussi immigratori e nella difesa delle frontiere a sud.

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15 febbraio 2018

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