REDDITO DI INCLUSIONE. ERRATA CORRIGE: DI RECLUSIONE
news, post@ di mit

REDDITO DI INCLUSIONE. ERRATA CORRIGE: DI RECLUSIONE

E hanno pure il coraggio di chiamarlo riformismo. Assuefatti come sono da un profluvio di definizioni politicamente correttissime – quali liberal, blayriani, progressisti, ecc – i nostri democratici si sono dimenticati il senso del loro essere riformisti o forse, più semplicemente, per loro “il riformista” era solamente la testata diretta qualche anno fa da Antonio Polito, null’altro.

Della serie: a forza di grattare ecco che sotto il democrat riformista spunta fuori il solito vecchio comunista.

Perché altrimenti non si comprenderebbe come ogni intervento di natura sociale debba essere contraddistinto dalle solite manovre di ampio respiro statalista. Intendiamoci, qui nessuno vuole obiettare la necessità di smorzare gli effetti dovuti alla povertà o le conseguenze previdenziali generate dallo stato delle cose. Epperò non si può debellare la patologia sfruttando le stesse cause che l’hanno generata. Tipo il “tassa&spendi” e quel feticcio della redistribuzione che invece di alleggerire la situazione degli indigenti ha appesantito coloro che, pur essendo benestanti, vedono l’indigenza, ogni giorno che passa, avvolgere sempre di più il loro quotidiano.

Ma insomma, prima di elargire redditi di inclusione e pensioni minime, non era forse il caso di dare una bella sforbiciata a balzelli e gabelle varie? Trovo un “modus operandi” alquanto contorto quello di aprire i cordoni della borsa quando con meno spesa pubblica si potrebbe effettuare un taglio generale del cuneo fiscale e, perché no?, anche una maggiore semplificazione dell’Irpef.

Con un sistema fiscale più equo non solo avviene con maggiore facilità l’inclusione lavorativa ma si da una bella accelerata perfino all’ascensione professionale. Poi, invece di includere regalando soldi, non sarebbe meglio inserire nel mercato del lavoro giovani e disoccupati dando finalmente concreta applicazione alle politiche attive tanto strombazzate dall’attuale maggioranza ma totalmente assenti all’interno del Job Act? Le parole d’ordine sono: formazione, ricollocazione e sostegno temporalmente limitato.

Sulla pensioni inoltre l’illogicità sale in cattedra: va bene il contributivo ma non si è mai compreso, sopratutto ora alla luce di questa soluzione previdenziale, come mai Renzi decise di inasprire l’aliquota sui fondi pensionistici, rendendo in tal modo assai complicato per un giovane costruirsi da solo il proprio futuro post salariale. Ti tasso da un lato per foraggiarti dall’altro. No, non tiene. Le molteplici criticità del nostro Paese non possono essere tamponate ogni volta da foraggiamenti copiosi per quanto non risolutivi.

Riformare implica analizzare seriamente il funzionamento del sistema Italia – che, si badi bene, è un piccolo ingranaggio all’interno di un meccanismo globale – per poi modificarlo in maniera profonda nella piena contezza che il tutto implicherà perfino un cambiamento di abitudini sociali. Milton Friedman, tempo fa, sosteneva a ragione che nessun pasto è gratis. Figuriamoci se può esserlo il nostro futuro.

Commenti

31 agosto 2017

About Author

Luca Proietti Scorsoni Luca Proietti Scorsoni, attualmente ricopre l'incarico di Responsabile Provinciale del Settore Comunicazione per Forza Italia a Terni. Nel partito dal 2011, con il Popolo della Libertà. Inoltre collabora da anni con vari blog e associazioni di area liberale. Nel 2015 vince un concorso di idee promosso dal PPE, grazie a cui ha potuto frequentare un corso di formazione politica tenutosi a Bruxelles. In ambito lavorativo svolge attualmente la professione di Copy per conto di una società di marketing ternana. E’ vicepresidente dall'Associazione Amici della Fondazione Ugo Spirito Renzo De Felice - delegazione di Terni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.
Consigliamo
Trova lavoro con
Tweet recenti Tweet recenti
Chi c'é online
12 visitatori online
9 ospiti, 3 bots, 0 membri